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Non c’è discepolo superiore al maestro. (6, 43-49) |
Ci sono cristiani fervorosi che combattono i nemici e giudicano, condannano e non perdonano i fratelli peccatori. E pensano di essere più devoti degli altri e di aver ragione! Ma sono ciechi: ignorano che Dio è Madre/Padre. Chi segue una via alla santità superiore alla misericordia, vuol essere superiore a Gesù. In realtà è un albero cattivo e un cuore cattivo, che riversa sugli altri la propria cattiveria Chi critica i difetti altrui, cosa ha nell’occhio? Può vivere uno con una trave nell’occhio?
Se mi riconosco maestro cieco, albero cattivo e cuore cattivo, cosa posso sperare da Dio e fare con gli altri? |
| 6, 43 44 45 46 | Infatti non c’è albero bello che faccia frutto cattivo, né albero cattivo che faccia frutto bello. Poiché ogni albero dal proprio frutto è conosciuto. Non dalle spine raccolgono fichi, né dal rovo vendemmiano uva! L’uomo buono dal buon tesoro del cuore porta fuori ciò che è buono; e il cattivo dal cattivo porta fuori ciò che è cattivo. Dalla sovrabbondanza del cuore parla la sua bocca! Ora perché mi chiamate: Signore! Signore! e non fate quanto dico? | 47 48 49 | Chiunque viene verso me e ascolta le mie parole e le fa, vi mostrerò a chi è simile. È simile a un uomo che, costruendo una casa, scavò e approfondì e pose fondamenta sulla roccia. Ora, giunta una piena, irruppe il fiume contro quella casa; e non ebbe forza di scuoterla perché fu ben costruita. Chiunque invece ha ascoltato e non ha fatto, è simile a un uomo che costruì una casa sopra la terra senza fondamenta, contro cui irruppe il fiume e subito crollò e la rovina di quella casa fu grande. |
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